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Documentazione tecnica · Tempestivo Defender

Emissione biomimetica, telemetria e limiti dichiarati.

La scheda tecnica per chi deve valutare il servizio con dati, responsabilità e trasparenza: come funziona il presidio, come viene controllato e cosa può o non può garantire in un ambiente aperto.

Aggiornato ottobre 2026 Sede operativa Partinico (PA) Copertura Palermo e Trapani
01 · La tecnologia

Un presidio che riproduce un segnale naturale, in un punto controllato.

L'emissione biomimetica non è una nebbia insetticida. Il modulo genera un flusso d'aria che riproduce in modo controllato i segnali a cui l'insetto risponde fisiologicamente — anidride carbonica, umidità e calore — gli stessi che associamo al respiro umano. Invece di disperdere un principio attivo su tutto il giardino, concentra l'attrazione in un punto preciso, lontano dalle aree in cui gli ospiti cenano, ballano o si muovono.

Per la location significa: nessuna fiamma, nessun odore chimico, nessun cavo che attraversa il prato. Il modulo si installa ai margini dell'area da presidiare e lavora in continuo, con intensità calibrata sul volume dello spazio.

Cosa fa, in concreto

  • Simula il respiro umano in un punto controllato, riducendo la pressione dell'insetto sulle aree ospiti.
  • Non utilizza insetticidi nebulizzati e non produce combustione.
  • Copre fino a 4.000 mq per modulo: il numero di unità si definisce dopo la mappatura perimetrale.
  • Integra la bonifica anti-larva di tombini e caditoie, così da agire anche sul ciclo riproduttivo.

Cosa non è

  • Non è un insetticida e non sostituisce gli obblighi di pulizia e manutenzione della struttura.
  • Non è una barriera fisica: è un presidio ambientale, quindi va dimensionato, installato e mantenuto.
Schema dall'alto di un giardino con tre fasce di copertura fino a 4.000 metri quadri, zona ospiti, piscina e pannello di telemetria collegato al modulo
Schema semplificato di copertura e telemetria. La disposizione reale si definisce in sopralluogo, in base a forma dello spazio, vegetazione e percorsi degli ospiti.
02 · Sicurezza e IoT

Il controllo non è un optional: è parte del servizio.

Un presidio affidabile non si misura solo dalla tecnologia installata, ma dalla capacità di accorgersi in anticipo di un consumo anomalo, di un modulo fermo o di una ricarica necessaria. Per questo telemetria e manutenzione viaggiano insieme.

Sensori e telemetria

Sensori di consumo sotto i serbatoi monitorano i livelli in tempo reale. Il sistema controlla livelli, stato del modulo e connettività, e invia un'allerta quando una soglia si avvicina. Il referente della struttura riceve un report leggibile, non un pannello tecnico da interpretare.

Continuità del servizio

Le ricariche sono pianificate prima dell'esaurimento e negli orari concordati. Ogni struttura ha un referente tecnico, scorte dedicate e una procedura di sostituzione del modulo in caso di guasto. Nessun sistema è immune da fermi tecnici: la differenza è accorgersene prima.

Persone, ospiti e animali

I moduli sono ancorati ai margini, fuori dai percorsi e dalle aree di servizio. Non ci sono telecamere e non trattiamo dati personali degli ospiti: raccogliamo solo dati tecnici del dispositivo. I trattamenti anti-larva sono eseguiti da personale tecnico con prodotti autorizzati, secondo le schede di sicurezza.

Dati raccolti, in chiaro

La telemetria riguarda esclusivamente l'apparecchiatura: livello dei serbatoi, numero di erogazioni, stato di funzionamento, qualità della connessione e anomalie. Non registriamo immagini, audio, presenze o informazioni sugli ospiti. I dati sono condivisi con il referente della struttura e conservati per il periodo necessario alla gestione del servizio.

03 · Trasparenza

Perché non promettiamo il 100%.

Un giardino, un dehors o una tenuta sono ambienti aperti: non esistono barriere totali. La presenza di zanzare dipende dalla stagione, dalle specie presenti, dall'acqua stagnante nel raggio di centinaia di metri e dalle condizioni meteo. Chi promette l'assenza assoluta descrive una condizione che non può controllare.

80–90%

L'abbattimento su cui lavoriamo.

Con presidio attivo, impianto dimensionato correttamente e manutenzione programmata, l'obiettivo è una riduzione stimata dell'80–90% della presenza nelle aree presidiate. È un valore di riferimento, non una garanzia di risultato individuale: il risultato va letto nel contesto della singola location.

Domande frequenti

Condizioni climatiche: una variabile che dichiariamo

Forti raffiche di vento possono alterare temporaneamente i flussi d'aria naturali e ridurre l'efficacia del presidio nelle ore in cui soffiano. Lo stesso vale per piogge intense e variazioni improvvise di temperatura. Il sistema resta installato e torna a regime quando le condizioni si stabilizzano; per gli eventi più esposti valutiamo in sopralluogo un margine di copertura aggiuntivo.

I fattori che possono ridurre il risultato

Sistemi aperti

Nessuna barriera fisica delimita l'area: gli insetti possono arrivare dall'esterno del perimetro, soprattutto in presenza di vegetazione fitta o acqua stagnante nelle vicinanze.

Vento e meteo

Raffiche forti, pioggia intensa e sbalzi di temperatura possono modificare la dispersione dei flussi e il comportamento degli insetti per alcune ore.

Fonti esterne al perimetro

Cantieri, canali, sottobosco, ristagni in proprietà confinanti o aree agricole possono alimentare la pressione dell'insetto anche con il presidio attivo.

Specie e stagionalità

Le diverse specie di zanzara hanno cicli e comportamenti differenti. I picchi stagionali e le annate più umide possono richiedere un presidio più intenso.

Come riduciamo la variabilità

  • Mappatura perimetrale prima di qualsiasi proposta: superfici, barriere vegetali, zone d'ombra, punti di ristagno e percorsi degli ospiti.
  • Bonifica anti-larva di tombini e caditoie, per intervenire anche sul ciclo riproduttivo e non solo sugli adulti.
  • Posizionamento tecnico dei moduli, ai margini e fuori dai percorsi, con copertura sovrapposta nelle zone più critiche.
  • Telemonitoraggio e manutenzione per tutta la stagione, con ricariche programmate e report degli interventi.
04 · Domande frequenti

Le risposte che servono prima di decidere.

Sezione pensata per direzioni di struttura, event manager e responsabili acquisti. Se manca una risposta, scrivici: la aggiungiamo volentieri.

Che cos'è esattamente la tecnologia a emissione biomimetica?

È un sistema che riproduce in modo controllato i segnali a cui gli insetti rispondono, come anidride carbonica, umidità e calore. Il modulo concentra questi segnali in un punto preciso e lontano dalle aree ospiti, senza nebulizzare insetticidi e senza fiamme.

È sicura per bambini, ospiti e animali domestici?

Il sistema non utilizza insetticidi nebulizzati né combustione e non disperde principi attivi nell'aria delle aree ospiti. I moduli sono installati ai margini, ancorati e fuori dai percorsi. Restano apparecchiature tecniche: vanno installate e manutenute da personale formato, secondo le indicazioni del produttore. Per esigenze specifiche di animali o persone particolarmente sensibili valutiamo insieme il posizionamento.

Ci sono odori o fumi durante il funzionamento?

No. Non c'è combustione e non vengono emessi profumi o insetticidi nebulizzati. L'emissione è un flusso d'aria controllato.

Servono cavi elettrici nel prato?

Nessun cavo attraversa le aree ospiti. L'alimentazione e i collegamenti restano ai margini dell'area presidiata, lungo punti di servizio concordati in sopralluogo.

Quanti moduli servono per la mia struttura?

Un modulo copre fino a 4.000 mq, ma la copertura reale dipende da forma dello spazio, barriere vegetali, vento e umidità. Il numero si definisce dopo la mappatura perimetrale: per questo il sopralluogo è il primo passo.

Come funziona il telecontrollo IoT?

Sensori di consumo sotto i serbatoi monitorano i livelli; il modulo trasmette lo stato e i dati raccolti. Quando una soglia si avvicina, pianifichiamo la ricarica prima dell'esaurimento, negli orari concordati. Il referente riceve un report di fine evento.

Che succede in caso di vento o pioggia?

Sono condizioni che possono ridurre temporaneamente l'efficacia. Raffiche forti alterano i flussi d'aria naturali; piogge intense possono influire sul comportamento degli insetti. Il presidio resta installato e torna a regime quando le condizioni si normalizzano; nei grandi eventi valutiamo insieme un margine di sicurezza.

Garantite il 100% di assenza di zanzare?

No, e nessun sistema aperto può farlo. Lavoriamo su un abbattimento stimato dell'80–90% nelle aree presidiate, con impianto dimensionato e manutenzione attiva. Fattori esterni al perimetro possono incidere sul risultato.

Quando va installato il presidio?

L'installazione è garantita 15 giorni prima dell'avvio della stagione o dell'evento, per permettere la bonifica preventiva e la messa a regime. Per eventi singoli valutiamo insieme la data limite in sopralluogo.

Cosa comprende il canone stagionale?

Sopralluogo e mappatura, bonifica anti-larva, installazione, telemonitoraggio H24, ricariche programmate, assistenza e ritiro con rimessaggio invernale. Il canone copre 6 mesi estivi; eventuali interventi extra sono concordati prima.

Operate fuori dalle province di Palermo e Trapani?

La nostra sede operativa è a Partinico (PA) e il presidio attivo copre Palermo e Trapani. Valutiamo richieste fuori area in base a distanza, numero di moduli e durata del servizio: inviaci i dettagli e ti diciamo subito se possiamo garantire il livello di servizio.

Cosa succede a fine stagione?

Ritiriamo i moduli, li controlliamo e li rimessiamo nei nostri magazzini. A primavera riparti con la stessa formula, senza acquistare attrezzature e senza occuparti dello stoccaggio.

Hai una location da valutare?

Sopralluogo gratuito, mappatura perimetrale e proposta di copertura con canone stagionale chiaro. Sede operativa a Partinico (PA), interventi nelle province di Palermo e Trapani.

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